Intervista con il fondatore Stefan Schärer

15.8.19
Gründerinterview mit Stefan Schärer, CEO Houzy

Un inizio di successo: con spirito di squadra e ambizione sportiva

Intervista di Barbara Rüttimann a Stefan Schärer, CEO della Startup Houzy AG

Siete partiti due anni fa con l'idea di un gestore della casa per i proprietari, dunque "Houzy". Come si è accesa la lampadina?

L'idea è nata parlando con uno dei miei cofondatori, André Bachmann. Abbiamo avuto uno scambio di idee sul numero di persone che sanno cosa aspettarsi dall'acquisto di una casa constatando che fosse davvero basso. Eppure, nella maggior parte casi, per molte persone la propria casa è il più grande investimento e il più grande asset finanziario della loro vita. Inoltre, l'acquisto di una casa è naturalmente anche un evento molto emozionante. Usare la digitalizzazione come strumento per semplificare la vita ai proprietari di case è stata la nostra brillante idea. Questa idea non nasce dal nulla, perché sia Bachmann (fondatore di Immosparrow) che io (in qualità di ex amministratore delegato di Immoscout), partivamo da un background professionale legato al cuore del Real Estate, dei "Big Data" e della digitalizzazione. Così è nata la visione del manager digitale della propria casa.

Cosa offre precisamente il gestore per i proprietari di immobili "Houzy"?

Vogliamo semplificare la vita dei proprietari di case attraverso la registrazione digitale della loro casa. Oggi i compratori cercano una casa "smart". Le applicazioni classiche di Smart Home, come ad esempio quelle che permettono l'automazione dell'edificio, supportano molti settori - ma spesso ciò richiede innanzitutto ingenti investimenti in apparecchi o in altri componenti dotati di hardware e software. Inoltre non vedono la casa in modo olistico. Houzy offre una concreta alternativa per i proprietari di casa che vogliono iniziare subito a ottimizzare la loro casa. Questo avviene con un software cloud: Houzy si serve di una rete di milioni di dati comparativi che vengono applicati in modo intelligente a specifici input dei clienti, permettendo così al proprietario della casa di valutare le esigenze di ristrutturazione, il valore della casa e molto altro ancora. In questo modo si trova una soluzione ad esigenze come la pianificazione di bilancio, il piano di ristrutturazione oltre a provvedere raccomandazioni operative, i consigli per la manutenzione, ecc.  - tutto on demand, gratuitamente e senza spese di investimento.

Oggi, dopo due anni, siete già avviati con 12 collaboratori e potete contare su importanti partenariati. Qual è il segreto del vostro successo?

Dall'idea alla progettazione, siamo stati molto rapidi e abbiamo trovato partner e investitori altrettanto entusiasti. Le ragioni sono da ricercarsi nella nostra esperienza specifica, nelle conoscenze del settore e nell'essenziale rete di informazioni. Siamo anche stati in grado di pronosticare quanto tempo ci vorrà per la costruzione e stimare l'ammontare delle risorse. Dobbiamo renderci conto che non siamo uno scenario high-tech, bensì un'immagine digitale di qualcosa di reale, che sarebbe una casa nostra, che è ciò che vogliamo sostenere.

Siete cresciuti, avete acquisito clienti e sviluppato ulteriormente la vostra piattaforma, quali consigli avete per altre start-up?

Ci sono cinque punti su cui credo bisogna porre l'attenzione:

  • Porre chiaramente l'accento sul business e la vision di base, perché una start-up ha sempre troppe idee e troppo poche risorse.
  • „Auto-controllarsi“ ogni 6-9 mesi. Siamo ancora sulla strada che abbiamo definito, dobbiamo intervenire urgentemente a livello di adattamento?
  • La pianificazione della liquidità deve essere tenuta sotto controllo, ovvero bisogna tenere ben presente la pianificazione finanziaria.
  • Attuare un sistema di Lean management in modo continuo e soprattutto fin dall'inizio.
  • Testare costantemente la squadra e la struttura delle risorse umane in termini di diversità.

Qual è il suo ruolo come CEO? Come ex atleta professionista di pallamano ha un metodo particolare?

La mia leadership si attua nella dualità tra "capitano e allenatore". Ciò significa impegnarsi nei giusti partenariati "on the business" o seguire ad esempio la giusta strategia per gli esperti. "In the business", cioè nella start-up, questo significa pianificare, decidere e attuare correttamente i passi giusti. E lo facciamo sempre insieme, all'interno di - e insieme a - la squadra. Infine, la prospettiva dell'impegno finanziario è fondamentale.

Una start-up è quasi sempre a corto di soldi. Ogni due mesi, qui, ci troviamo in un processo di raccolta fondi dove non solo io ma l'intero team di Houzy, siamo sotto esame dei nostri stimati partner e investitori.


Come funziona la cooperazione interna?

In qualità di ex capitano della squadra olimpionica svizzera di pallamano del 1996 conosco i fattori di successo del team. Seguiamo con estremo rigore le tre dimensioni di ogni team di A) i ruoli giusti/»Skill versus Will», B) mix di età per esperienza e innovazione nonché C) dell’approvazione generale di genere. Per noi ciò significa equilibrio in termini di gruppi di età, ruoli, genere, istruzione e lavoro. Ciò non solo porta a un'ottima collaborazione, ma si trasmette anche alle fasi di innovazione dei nostri prodotti. Proprio nel caso della propria casa vengono infatti utilizzati tutti i tipi di ruoli e di emozioni. Così abbiamo una visione più ampia dell'intero ciclo di vita della proprietà di una casa.

Come si raggiunge l'obiettivo in una start-up come la tua?

Gli obiettivi sono come un goal, dobbiamo solo fare un goal. Ciò significa che per una start-up, senza dubbio "fare" e l'oggi" sono in primo piano; non esistono piani concreti che siano più lunghi di tre o sei mesi. Dobbiamo costantemente affrontare le nuove sfide di oggi e adattare i piani in modo tale che sia possibile segnare costantemente un goal. Una start-up è veloce, agile e precisa.

Con Houzy ci stiamo adoperando per mettere a disposizione dei nostri utenti una vasta gamma di funzionalità al più presto possibile con il grado di approfondimento desiderato. Tutto ciò non è scontato. Se chiedi a tre proprietari di casa quali sono i loro tre bisogni principali, avrai tre opinioni completamente diverse. Questa multi-dimensionalità nella community di utenti, fatta di varie ampiezze e grado di profondità delle esigenze, è la nostra sfida principale.


Il tuo insegnamento ultimo per le start-up?

In squadra. In rete e in parallelo. Perché non siamo più in un ambiente analogico; oggi vince chi è dinamico, agile e veloce. Usando l'analogia del pallamano in modo puntuale: giocatevi dinamicamente la palla.

Last but not least: Qual è il suo sogno immobiliare?

Sto vivendo nella mio: una casa mia con vista su lago e montagne.


Stefan Schärer, amministratore delegato e fondatore di Houzy. Stefan Schärer, cominciò la sua carriera la TV Endigen. Nel 1986 Schärer si è trasferito a ZMC Amicitia Zurigo e ha debuttatonella squadra nazionale. Per Amicitia, Schärer ha giocato fino al 1989 e, con gli zurighesi, ha vinto tre titoli, raggiungendo nel 1987 la finale Europea persa contro ZSKA Mosca. All'apice della sua carriera è arrivato quarto con la squadra nazionale ai Mondiali del 1993.

Il suo secondo culmine di carriera è rappresentato dalle Olimpiadi di Atlanta del 1996, dove alla cerimonia di apertura la delegazione svizzera è stata nominata paladina della bandiera. Inoltre ha lavorato nel settore online, tra l'altro per Ringier Digital e come amministratore delegato di Immoscout24 e Moneyhouse. Dal 2017 Stefan Schärer è un imprenditore, un investitore e un amministratore attivo nel settore degli immobili digitali (Proptech).

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